11 aprile 2024

Zootecnia, progetto pilota di Coldiretti nel segno della sostenibilità ambientale. Sperimentazione di un sistema integrato di gestione dei nutrienti nell’agro-zootecnia lombarda

Il settore lattiero-caseario è oggetto di grande attenzione per le crescenti preoccupazioni sull’impatto ambientale e umano – evidenzia Coldiretti Cremona –. Per rispondere a queste preoccupazioni il Green Deal indica la necessità di una forte riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il comparto zootecnico deve e vuole dare risposte concrete ed efficaci a queste sfide, considerando approcci innovativi in grado di gestire la complessità dei sistemi agro-zootecnici, integrando valutazioni economiche, sociali e ambientali. Così è nato il nuovo progetto, presentato a Brescia con la presenza di Enrico Locatelli, presidente Coldiretti Cremona, e Laura Facchetti, presidente Coldiretti Brescia, nell’evento organizzato da Agrofood Research Hub nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia 2014-2020 (operazione 16.2.01 – “Progetti pilota e sviluppo di innovazione”). L’incontro, con la presenza di Regione Lombardia, è stato occasione per fare il punto del lavoro svolto fino ad ora e fissare i prossimi obiettivi operativi. 

Il progetto – spiega Coldiretti Cremona  – sta sviluppando un’esperienza pilota di gestione efficiente e innovativa dei flussi dell’azoto in aziende agro-zootecniche in ottica di circolarità e di sostenibilità. La minimizzazione delle perdite corrisponde al miglioramento delle performance di sostenibilità delle aziende”. Le aziende agricole partner del progetto sono: Società agricola Locatelli di Castelvisconti, Società Agricola Morenica di Lonato del Garda, Gardalatte di Lonato del Garda.  

Obiettivo del progetto – prosegue Coldiretti Cremona – è sviluppare un sistema integrato per la gestione dei nutrienti (SIGN) che migliori la sostenibilità ambientale di aziende agro-zootecniche dedite all’allevamento di bovini da latte. Si tratta di un prototipo innovativo di tecnologia informatica (strumento gestionale) che consente di descrivere in termini quantitativi il flusso globale di nutrienti tra i diversi comparti dell’azienda, di valutare l’efficacia delle tecnologie applicate a livello aziendale e di ottimizzare l’utilizzo degli input di fertilizzazione a livello aziendale, minimizzando le perdite di nutrienti e incrementando lo stock di nutrienti nel suolo.

Come ribadito più volte, e come dimostrato con scelte e interventi concreti, la zootecnia lombarda e italiana sta facendo la propria parte, in risposta alla necessità di garantire la sostenibilità ambientale delle aziende. E’ un percorso impegnativo, che procede di passo in passo, con investimenti importanti – sottolinea Enrico Locatelli, presidente di Coldiretti Cremona –. Alle Istituzioni ribadiamo l’importanza di garantire che il percorso di sostenibilità ambientale delle aziende agricole si coniughi con quello della sostenibilità economica. E’ questo un aspetto che non si può trascurare se vogliamo salvaguardare il futuro delle aziende e della zootecnia nazionale”.


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